Nave Scuola Cristoforo COLOMBO

Nave Scuola Cristoforo COLOMBO

Sotto tre bandiere: storia di una bella e sfortunata nave.

Da wikipedia

Per le  caratteristiche tecniche seguire questo link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Cristoforo_Colombo_(veliero)

Breve storia della nave

La nave scuola Cristoforo Colombo fu un’unità della Regia Marina usata, unitamente alla nave scuola Amerigo Vespucci, per l’addestramento degli allievi ufficiali fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Nel 1925 la Regia Marina aveva ordinato, in vista della prossima radiazione delle ormai due vecchie unità della classe Flavio Gioia, la costruzione di due navi scuola per l’addestramento dei suoi equipaggi e l’allora Ministro della Regia Marina Ammiraglio Giuseppe Sirianni, conferì al Ten. Col del Genio Navale Francesco Rotundi l’incarico per la progettazione e realizzazione delle due nuove scuola e Rotundi, direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia, progettò nel 1930 il Cristoforo Colombo, insieme al Vespucci di dimensioni leggermente diverse, riprendendo i progetti del veliero Monarca, l’ammiraglia della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, poi ribattezzato Re Galantuomo quando fu requisito dalla Marina piemontese dopo l’invasione delle Due Sicilie. I progetti ricopiati erano dell’ingegnere navale napoletano Sabatelli ed erano custoditi a Castellammare di Stabia insieme alle tecnologie necessarie alla costruzione di questa tipologia di imbarcazione; le fasce bianche rappresentano le due linee di cannoni dei vascelli ai quali il progettista si era ispirato.

Lo scafo, la struttura, i ponti e i tronchi portanti degli alberi e del bompresso erano in acciaio, così come i pennoni e le sartie. La nave era divisa in tre ponti principali: ponte di coperta, ponte di batteria e corridoio, con castello a prora e cassero a poppa. La copertura del ponte, del castello, del cassero e le rifiniture erano in legno di teak.

La propulsione principale era a vela, costituita da ventisei vele di tela olona, la cui superficie totale misurava 2.824 metri quadrati.

La propulsione secondaria era costituita da due motori diesel elettrici accoppiati più due dinamo. La nave aveva due eliche controrotanti e coassiali (quindi calettate sullo stesso albero).

La costruzione delle due unità avvenne nel Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia, La prima delle due unità fu la “Cristoforo Colombo”, il suo scafo venne impostato sugli scali il 15 aprile 1926 con il nome di “Patria” subito cambiato con il definitivo “Cristoforo Colombo“, in onore del famosissimo navigatore genovese. La nave, varata il 4 aprile 1928, entrò in servizio il 1º luglio 1928 e a partire dal 1931 venne affiancata nella sua attività addestrativa dalla seconda delle unità che erano state ordinate nel 1925, l’Amerigo Vespucci, molto simile, ed ancora oggi in attività.

I due velieri pur apparendo come gemelli, presentavano alcune differenze, fra cui la diversa inclinazione del bompresso, il diverso attacco delle sartie, che nel caso della Vespucci erano a filo di murata, mentre sulla Colombo erano invece cadenti all’esterno. Altra notevole differenza era rappresentata dalle imbarcazioni maggiori che sulla Colombo erano sistemate a centro nave con il relativo picco per le manovre di messa in mare e di sollevamento delle imbarcazioni. La Colombo, inoltre aveva, per filare le catene delle ancore, due occhi di cubia per mascone, mentre la Vespucci, ne aveva uno solo.

Altra differenza, anche se non visibile era che la Colombo aveva due eliche mentre la Vespucci solamente una.

Il Nome

Il nome Cristoforo Colombo era già stato portato da altre quattro precedenti unità della Regia Marina: la prima era un brigantino a vela proveniente dalla Marina Sarda, varato nel 1843 e radiato nel 1867; seguirono due incrociatori, costruiti entrambi nell’Arsenale di Venezia, il primo dei quali varato nel 1875 e in servizio tra il 1876 e il 1891 e il secondo varato nel 1890 e in servizio tra il 1892 e il 1907 e una corazzata impostata nel 1915 nel cantiere Ansaldo di Genova, ma demolita nel 1921 ancor prima di essere stata varata.

Servizio

La nave, insieme all’unità gemella Vespucci, andò quindi a costituire nel 1931 la Divisione Navi Scuola ed esse effettuarono insieme una serie di Campagne di Istruzione, in Mediterraneo, Nord Europa e Atlantico, fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale. In particolare, nella campagna del 1931 il comando della Divisione Navi Scuola era affidato all’ammiraglio di divisione Domenico Cavagnari (poi capo di stato maggiore della Regia Marina allo scoppio del conflitto), con la Vespucci comandata dal capitano di vascello Radicati e la Colombo comandata dal capitano di fregata Bruto Brivonesi, che poi diventerà ammiraglio

Le due unità, salpate da Livorno, fecero scalo nei porti di: Portoferraio, Lisbona, Brest, Amsterdam, Kiel, Gdynia, Danzica, Londra, Ceuta, Portoferraio e Genova.

Il Colombo affronta un ciclone al largo di Bermuda. Acquerello cm 36×51 (n.cat. 400)

Nel 1932 il comandante del Colombo era il CF Alberto Da Zara ( che poi sarà il protagonista della battaglia di Pantelleria nel 1942), la nave fece una crociera toccando le seguenti località: Antille, Cuba, Key West, Bermuda, Azzorre, Curacao, Giamaica, Cuba.  Davanti alle Bermuda incappa in un ciclone: col solo trevo di trinchetto e le gabbie terzarolate, superava i dodici nodi. Tutti in coperta per quattro giorni e tre notti. Vari danni patiti , scalo a Gibilterra e arrivo a La Spezia, a gennaio del 1933,  senza asta di bompresso, dopo cinque mesi e 10.000 miglia a vela.

Per la crociera del 1933 vedi l’articolo seguendo il link: rientro in mediterraneo.

Rientro dalla campagna di istruzione 1933- Gibilterra acquerello cm 46×61 n. di catalogo 390

Nel 1934 il Colombo al comando del C.F. Brunetti fece la crociera toccando i seguenti porti, partendo da Livorno: Napoli, Palermo, Tripoli ,Haifa, Porto Said, Porto Lago, Messina, la Maddalena, Ajaccio, Golfo Jouan, Marina di Campo, Livorno. Un percorso diverso da quello del Vespucci.

Nel 1935, la divisione navale, al comando dell’Amm.di Div. Palladini, fece una campagna addestrativa con un percorso unico per le due navi scuola, partendo da Livorno: Gaeta, Reggio Calabria, Candia, Tripoli D’Asia, Beirout di Siria, Lardo, Rodi, Coo, Portolago, Istambul, Messina, Milazzo, Palermo, Marina di Campo, Livorno. Il comandante del Colombo era il C.F.Correale, il C.V. Bona comandava il Vespucci.

Nel 1936 la Divisione navale Navi Scuola era comandata dall’Amm.di Div.Romagna Manoia. Le due navi scuola navigarono insieme toccando i seguenti porti, partendo da Livorno: San Remo , Livorno, La Maddalena, Cagliari, Palermo, Tripoli, Bengasi, Rodi, Navarino, Bari, Castellamare di Stabia, Napoli, Gaeta, Livorno. Al comando del Colombo il C.F.Giorgis, al comando del Vespucci, il C.F.Corsi.

Nel 1937 , le due navi scuola comandate da C.F. Giorgis ( nave Colombo) e C.F.Prelli (Nave Vespucci) toccarono i seguenti porti, partendo da Livorno: Siracusa , Brindisi, Cattaro, Ragusa, Riccione, Durazzo, Atene, Lero, Coo, Rodi, Alessandria, Lepts Magna, Tripoli, Tunisi, Napoli, Portoferraio ,Livorno. Comandava la Divisione Navi Scuola l’Amm.Sq.Goiran.

Nel 1938, le due navi scuola fecero la crociera in Nord Europa toccando i seguenti porti: Livorno, La Maddalena, Gibilterra, Kingstown, Oslo, Stoccolma, Amburgo, Plymouth, Gaeta, Livorno. Comandava la squadra il Contramm.Brivonesi, Il Cv. Muffone comandava R.Nave Colombo e Il C.F. Prelli comandava R.N. Vespucci.

Nel 1939, la Divisione Navale Navi Scuola è al comando del Amm.Div. Iachino, le due navi fanno una crociera nel Mediterraneo: Livorno, Alicante Palma, Siracusa, Valona, Durazzo, Riccione, Trieste, Pola, Venezia, Lussino, Pola , Venezia, Canale di Fasana , Venezia. Il Colombo era comandato al C.F.Bigi, mentre il C.F. del Minio comandava R.N.Vespucci.

Nel 1940, a causa degli eventi bellici, le due navi scuola sostarono a Venezia.

Vespucci e Colombo ormeggiate a Venezia nel 1940

Nel 1941 il comando della Divisione Navi Scuola venne assunto dal C.V. Morin, che comandava anche il Vespucci, mentre il colombo era comandato dal C.F. Simola. Alle due navi scuola si aggiunse la Palinuro . Si trattava di un Brigantino -goletta( ex Vila Velebita), una nave scuola confiscata alla Yugoslavia, posta al comando del C.C Lantieri. La crociera delle tre navi si svolse nelle acque nazionali: Pola , Fiume, Veglia , Zara, Sebenico, Lussinpiccolo, Pola.

La Nave Scuola Palinuro ( ex Vila Velebit)

Nel 1942 il gruppo navi scuola era sempre comandato dal CV.Morin, che comandava anche il Vespucci, mentre il C.F. Baslini era al comando del Colombo, al gruppo navi scuola si aggiunse la ” Marco Polo” , al comandeo del C.C. Bertelli ( ex yugoslava ” Jadran”, per maggiori informazioni segui il link:https://www.lavocedelmarinaio.com/2014/07/4-7-1942-saluti-dalla-regia-nave-scuola-marco-polo/ ). La crociera delle tre navi si svolse in acque nazionali, toccando i seguenti porti: Pola, Fiume, Veglia, Arbe, Cherso, Arsa, Pago, Zara, Lussinpiccolo, Pola.

Nel 1943,Al momento dell’armistizio, le tre navi della Divisione Scuola ( Colombo Vespucci e Palinuro),stazionate nel porto di Trieste, furono subito dislocate dal Comando Marina locale a Pola, poiché si erano verificati dei movimenti notturni di truppe tedesche. Anche a Pola, sede importante di numerose scuole della marina, le forze tedesche presenti si allertarono, cosicché alle navi pronte per navigare fu dato l’ordine di partenza. La mattina del 9 settembre le tre navi scuola lasciarono la base navale con l’ordine di raggiungere Cattaro. Un po’ prima di mezzanotte il comandante del Vespucci, capitano di Vascello Sebastiano MORIN (1) decise di prendere a rimorchio nave Palinuro, ferma per un’avaria all’apparato motore principale. Il reparto macchine lavorò intensamente tutta la notte al fine di riparare il guasto. Dopo mezzogiorno del 10 il comandante del Palinuro (C.F. Ugo Giudice) comunicò al Comandante Morin che l’efficienza del motore era stata ripristinata, ma chiese il permesso di lasciare il gruppo navale per proseguire verso il porto di Ortona, a motivo che la nave era rimasta a corto di combustibile e necessitava di un rifornimento. Mentre le navi Colombo e Vespucci dirigevano verso Sud, dopo aver ricevuto  un messaggio di Supermarina in cui il porto di Cattaro veniva dato per insicuro.  Il Palinuro entrò in tarda serata nel porto di Ortona dove venne reso inutilizzabile dall’equipaggio  al sopraggiungere delle forze tedesche. Colombo e Vespucci raggiunsero Brindisi.

Terminata la guerra, il Colombo riprese la sua attività e, nel mese di novembre 1946, al comando del Capitano di Fregata Giovanni Adalberto, si trovò impegnata in un pericoloso fortunale al largo di Cagliari, che mise a dura prova le qualità nautiche della nave, del comandante e dell’equipaggio, tanto è vero che furono oggetto di un particolare “Elogio” da parte del Ministero della Marina. Un’altra tempesta, che lacerò le vele e fece rischiare il naufragio al Colombo avvenne alla fine del mese di gennaio 1947 nella crociera Napoli-Genova. La nave, però, riuscì anche questa volta a ripararsi nel golfo di Juan per poi ancorarsi nei pressi del faro di La Garoupe nella Costa Azzurra.(2)

Alla fine della guerra il Colombo, in ottemperanza al trattato di pace , dovette essere ceduta all’Unione Sovietica insieme ad altre navi. il 9 febbraio 1949 lasciò il porto di Taranto alla volta di Augusta dove il 12 febbraio passò formalmente in disarmo, ammainando la bandiere della Marina Militare e issando quella della Marina Mercantile in attesa della consegna. Quest’ultimo rappresenta un fatto simbolico ma di estrema importanza morale: in forza di un trattato di pace, l’Italia paga i suoi debiti di guerra con navi “mercantili”, ma non ammaina la bandiera di guerra di navi militari che non si sono arrese al nemico. La Cristoforo Colombo salpò da Augusta alla volta di Odessa al comando del Capitano di Fregata Serafino Rittore, ufficiale superiore della Regia Marina Militare al quale è stato affidato l’incarico speciale di trasferire l’unità al porto di consegna in Unione Sovietica insieme ad altre unità del secondo gruppo (la “Cristoforo Colombo” batte ora bandiera mercantile e il comando è affidato a un ufficiale della Regia Marina ora formalmente in abiti da marittimo civile). La Cristoforo Colombo raggiunge la sua destinazione il 2 marzo e ormeggia nella stessa banchina dove già si trovavano l’incrociatore “Duca d’Aosta” e la torpediniera “Fortunale”. All’arrivo in Unione Sovietica al comando dell’unità venne destinato il Capitano di Corvetta Nikolaj Korzun. Il pomeriggio successivo con la consegna formale ai sovietici il tricolore venne ammainato per l’ultima volta.

Fine ingloriosa

Ribattezzata con il nome Dunaj (Danubio in russo), la nave dopo essere stata consegnata all’Unione Sovietica venne posta ai lavori nel cantiere di Odessa ed i sovietici, allo scopo di cancellare il ricordo dell’italianità della nave, ridipinsero lo scafo di colore grigiastro al posto della colorazione bianca e nera che riportava ai ponti delle batterie dei cannoni tipica dei vascelli da guerra della fine del settecento. Nella Marina Sovietica, la nave, assegnata alla 78ª Brigata di addestramento, venne utilizzata saltuariamente come nave scuola ad Odessa nelle acque del Mar Nero fino al 1959, quando passò alle dipendenze della Scuola Superiore del Ministero della Marina di Leningrado che nel 1960 la destinò all’Istituto Nautico di Odessa. Nel 1961 sarebbe dovuta essere sottoposta ad importanti lavori di manutenzione, che mai furono iniziati; nel frattempo venne disalberata ed adibita a nave di trasporto per il legno finché nel 1963 bruciò insieme al suo carico nelle acque sovietiche e poiché venne ritenuto economicamente sconveniente un suo recupero, venne radiata dall’albo delle navi nello stesso anno, restando abbandonata e semidistrutta per altri otto anni fino al 1971, anno nel quale fu definitivamente demolita.

Nota (1) – Permettetemi a questo punto un piccolo ricordo personale: Il Capitano di Vascello Sebastiano Morin , oltre ad essere il figlio di Enrico Costantino Morin ( 1841-1910.  Senatore del Regno e Ministro della Marina Italiana tra il 1893 ed il 1903, Ministro degli esteri durante il 1903 e Ministro della guerra ad interim, per pochi giorni, durante il 1902.) era un valente acquerellista. Frequentai casa Morin a Roma,  conoscendo suo figlio  Enrico Morin ( 1923-2013)  , e ricordo perfettamente il piccolo acquerello che con ogni dettaglio ritraeva le due navi, Colombo e Vespucci, che lui aveva dipinto nel periodo in cui comandava la Divisione Navi Scuola.

Bibbliografia

- Wikypedia

- Nota (2)-Dall’articolo di Antonio Cimmino: Nave scuola CRISTOFORO COLOMBO: tre bandiere, un triste destino dal sito Marinai.it

- Informazioni varie dal sito : Congedati Vespucci

 

Il mio Acquerello

Il dipinto, ispirato da una foto dell’Istituto luce, ritrae la nave a Venezia nel giugno del 1940

Acquerello Carta Arches cm 46X61

Colori Winsor & Newton.

Il dipinto porta il n. di catalogo  392,è disponibile per la vendita.

Sono disponibili stampe di qualità del dipinto , in formato ridotto cm 33×45, al prezzo di € 20,00 ( più spese di spedizione  € 14,00)

Se sei interessato invia una mail di prenotazione, o una richiesta di informazioni, citando il numero di catalogo 392

 

English Digest

History of a beautiful and unfortunate ship.

From wikipedia

For the technical characteristics follow this link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Cristoforo_Colombo_(veliero)

Brief history of the ship

The Cristoforo Colombo school ship was a unit of the Royal Navy used, together with the Amerigo Vespucci school ship, for the training of the official students until the end of the Second World War.

In 1925 the Royal Navy had ordered, in view of the next radiation of the two old units of the Flavio Gioia class, the construction of two school ships for the training of its crews and the then Minister of the Royal Navy Admiral Giuseppe Sirianni, conferred Ten. Col. of the Naval Engineer Francesco Rotundi the task for the design and construction of the two new schools and Rotundi, director of the shipyards of Castellammare di Stabia, designed in 1930 the Christopher Columbus, together with the slightly different Vespucci, taking up the projects of the Monarca sailing ship, the flagship of the Real Marina of the Kingdom of the Two Sicilies, later renamed King Galantuomo when it was requisitioned by the Piedmontese Navy after the invasion of the Two Sicilies. The projects were copied by the Neapolitan engineer Sabatelli and kept in Castellammare di Stabia along with the technologies necessary for the construction of this type of boat; the white bands represent the two lines of cannons of the vessels to which the designer was inspired.

The hull, the structure, the bridges and the trunks of the trees and the bowsprit were made of steel, as well as the flagpoles and the shrouds. The ship was divided into three main decks: covered bridge, battery bridge and corridor, with a castle in the bow and a quarterdeck. Covering the bridge, the castle, the formwork and the finishing were in teak wood.

The main propulsion was sail, consisting of twenty-six sails of canvas olona, whose total area measured 2,824 square meters.

The secondary propulsion consisted of two coupled electric diesel engines plus two dynamos. The ship had two counter-rotating and coaxial propellers (then mounted on the same tree).

The construction of the two units took place in the Royal Shipyard of Castellammare di Stabia, the first of the two units was the “Cristoforo Colombo”, its hull was set on the airports on April 15, 1926 with the name “Patria” immediately changed with the final “Christopher Columbus”, in honor of the famous Genoese navigator. The ship, launched on 4 April 1928, entered service on 1 July 1928 and from 1931 it was joined in its training activity by the second of the units that had been ordered in 1925, the Amerigo Vespucci, very similar, and still in business today .

The two ships, although appearing as twins, presented some differences, among which the different inclination of the bowsprit, the different attack of the shrouds, which in the case of Vespucci were flush with the wall, while on the Colombo they were falling outside. Another notable difference was represented by the larger boats that were placed in the center of the ship on Colombo with the relative peak for the maneuvers of sea launching and lifting of boats. The Columbus, moreover, had, to spin the chains of the anchors, two eyes of cuby to mascon, while the Vespucci, had only one.

Another difference, even if not visible, was that Columbus had two propellers while Vespucci was only one.

The name

The name Cristoforo Colombo had already been brought by another four previous units of the Royal Navy: the first was a brigantine sail from the Sardinian Navy, launched in 1843 and radiated in 1867; followed by two cruisers, built both in the Venice Arsenal, the first of which was launched in 1875 and in service between 1876 and 1891 and the second launched in 1890 and in service between 1892 and 1907 and a battleship set in 1915 in Ansaldo shipyard in Genoa, but demolished in 1921 even before it was launched.

Service

The ship, together with the sister unit Vespucci, then set up the Navi School Division in 1931 and together they carried out a series of Education Campaigns, in the Mediterranean, Northern Europe and the Atlantic, until the outbreak of the Second World War. In particular, in the campaign of 1931 the command of the Navi School Division was entrusted to the admiral of division Domenico Cavagnari (later Chief of Staff of the Royal Navy at the outbreak of the conflict), with the Vespucci commanded by the captain of ship Radicati and Colombo commanded by the captain of frigate Brutus Brivonesi, who later became admiral

The two units, sailed from Livorno, stopped in the ports of: Portoferraio, Lisbon, Brest, Amsterdam, Kiel, Gdynia, Gdansk, London, Ceuta, Portoferraio and Genoa.

In 1932 the commander of the Colombo was the CF Alberto Da Zara (who will then be the protagonist of the battle of Pantelleria in 1942),

he cruised to the following places: Antilles, Cuba, Key West, Bermuda, Azores, Curacao, Jamaica, Cuba. In front of Bermuda he ran into a cyclone: with only the trevo of foresail and the reefed cages, he exceeded twelve knots. Everyone on deck for four days and three nights. Various damages suffered, stopover in Gibraltar and arrival in La Spezia, in January 1933, without bowsprit, after five months and 10,000 miles sailing.

For the 1933 cruise, see the article following the link: return to the Mediterranean.

In 1934 Colombo under the command of C.F. Brunetti made the cruise by touching the following ports, starting from Livorno: Naples, Palermo, Tripoli, Haifa, Porto Said, Porto Lago, Messina, La Maddalena, Ajaccio, Golfo Jouan, Marina di Campo, Livorno. A different path from that of Vespucci.

In 1935, the naval division, under the command of the Admiral Div. Palladini, made a training campaign with a unique path for the two school ships, starting from Livorno: Gaeta, Reggio Calabria, Candia, Tripoli D’Asia, Beirout di Syria, Lardo, Rhodes, Coo, Portolago, Istambul, Messina, Milazzo, Palermo, Marina di Campo, Livorno. The commander of the Colombo was the C.F.Correale, the C.V. Bona commanded the Vespucci.

In 1936 the Navi Scuola Naval Division was commanded by the Imm.di Div.Romagna Manoia. The two school ships sailed together touching the following ports, starting from Livorno: San Remo, Livorno, La Maddalena, Cagliari, Palermo, Tripoli, Benghazi, Rhodes, Navarino, Bari, Castellamare di Stabia, Naples, Gaeta, Livorno. C.F.Giorgis, under the command of Vespucci, C.F.Corsi, is in charge of Colombo.

In 1937, the two school ships commanded by C.F. Giorgis (Colombo ship) and CFPrelli (Nave Vespucci) touched the following ports, starting from Livorno: Syracuse, Brindisi, Cattaro, Ragusa, Riccione, Durres, Athens, Lero, Coo, Rhodes, Alexandria, Lepts Magna, Tripoli, Tunis, Naples, Portoferraio, Livorno. AmmSq.Goiran commanded the Navi School Division.

In 1938, the two school ships made the cruise in Northern Europe touching the following ports: Livorno, La Maddalena, Gibraltar, Kingstown, Oslo, Stockholm, Hamburg, Plymouth, Gaeta, Livorno. The Contramm.Brivonesi, Il Cv. Muffone commanded R.Nave Colombo and Il C.F. Prelli commanded R.N. Vespucci.

In 1939, the Navi Navi School Division is in command of the Amm.Div. Iachino, the two ships cruise in the Mediterranean: Livorno, Alicante Palma, Syracuse, Valona, Durres, Riccione, Trieste, Pula, Venice, Losinj, Pula, Venice, Fažana Channel, Venice. Colombo was commanded by C.F.Bigi, while C.F. of the Minio commanded R.N.Vespucci.

In 1940, due to the war events, the two school ships stopped in Venice.

In 1941 the command of the Navi School Division was assumed by C.V. Morin , who also commanded the Vespucci, while the dove was commanded by the C.F. Simola. The Palinuro was added to the two school ships. It was a Brigantine – schooner (formerly Vila Velebita), a school ship confiscated from Yugoslavia, placed under the command of C.C Lantieri. The cruise of the three ships took place in the national waters: Pula, Rijeka, Krk, Zadar, Sibenik, Mali Lošinj, Pula.

In 1942 the group ships school was always commanded by the CV.Morin, who also commanded the Vespucci, while the C.F. Baslini was in command of the Colombo, the “Marco Polo” group was added to the school group, to the C.C. Bertelli (former Yugoslavian “Jadran”, for more information follow the link: https: //www.lavocedelmarinaio.com/2014/07/4-7-1942-saluti-dalla-regia-nave-scuola-marco-polo/) . The cruise of the three ships took place in national waters, touching the following ports: Pula, Rijeka, Krk, Rab, Cres, Arsa, Pago, Zadar, Mali Lošinj, Pula.

In 1943, at the time of the armistice, the three ships of the School Division (Colombo Vespucci and Palinuro), stationed in the port of Trieste, were immediately displaced by the local Navy Command in Pula, since there were some nocturnal movements of German troops. Also in Pula, the important site of many naval schools, the German forces were alerted, so that ships ready to sail were given the order of departure. On the morning of September 9th the three school ships left the naval base with orders to reach Kotor. A little before midnight, the commander of Vespucci, captain of Vascello Sebastiano MORIN (1) decided to take Palinuro, towed by a failure to the main engine, to tow. The engine department worked intensely all night in order to repair the fault. After noon on the 10th the commander of Palinuro (CF Ugo Giudice) told Commander Morin that the efficiency of the engine had been restored, but asked permission to leave the naval group to continue towards the port of Ortona, because the ship was was running out of fuel and needed a refueling. While the ships Colombo and Vespucci headed south, after receiving a message from Supermarina in which the port of Kotor was given for insecure. The Palinuro entered the port of Ortona late in the evening where it was rendered unusable by the crew when German forces arrived.

Colombo and Vespucci reached Brindisi.

At the end of the war, Colombo, in compliance with the peace treaty, had to be sold to the Soviet Union along with other ships. on 9 February 1949 he left the port of Taranto to Augusta where on February 12 he formally went into disarmament, lowering the flags of the Navy and hoisting the Merchant Navy while awaiting delivery. The latter represents a symbolic fact but of extreme moral importance: under a treaty of peace, Italy pays its war debts with “merchant” ships, but does not lower the war flag of military ships that have not surrendered to the enemy. The Cristoforo Colombo sailed from Augusta to Odessa under the command of Captain of Fregata Serafino Rittore, superior officer of the Royal Navy Military who was entrusted with the special task of transferring the unit to the port of delivery in the Soviet Union along with other units of the second group (the “Cristoforo Colombo” now beats the merchant flag and the command is entrusted to an officer of the Royal Navy now formally dressed in civilian maritime). Cristoforo Colombo reaches its destination on 2 March and moors in the same quay where the “Duca d’Aosta” cruiser and the “Fortunale” torpedo boat were already located. Upon arrival in the Soviet Union, Corvette Captain Nikolaj Korzun was assigned to command the unit. The next afternoon with the formal delivery to the Soviets the tricolor was lowered for the last time.

Inglorious end

Renamed with the name Dunaj (Danube in Russian), the ship after being handed over to the Soviet Union was put to work in the Odessa shipyard and the Soviets, in order to cancel the memory of the Italianity of the ship, repainted the color hull greyish instead of the white and black color that brought back to the bridges of the batteries of the cannons typical of war vessels of the late eighteenth century. In the Soviet Navy, the ship, assigned to the 78th Training Brigade, was occasionally used as a school ship in Odessa in the Black Sea until 1959, when it was transferred to the High School of the Leningrad Navy Ministry which in 1960 assigned it to the ‘Nautical Institute of Odessa. In 1961 it would have had to undergo major maintenance work, which was never started; in the meantime it was dismantled and used as a transport ship for wood until in 1963 it burnt with its cargo in Soviet waters and since its recovery was deemed economically unseemly, it was disbarred from the ships in the same year, remaining abandoned and semi-destroyed for another eight years until 1971, when it was finally demolished.

Note (1) – Allow me at this point a small personal memory: The Captain of Vascello Sebastiano Morin, besides being the son of Enrico Costantino Morin (1841-1910 Senator of the Kingdom and Minister of the Italian Navy between 1893 and 1903, Minister of Foreign Affairs during 1903 and Minister of Interim War, for a few days, during 1902.) was a talented watercolorist. I frequented Morin’s house in Rome, knowing his son Enrico Morin (1923-2013), and I remember perfectly the little watercolor that in every detail portrayed the two ships, Colombo and Vespucci, which he had painted during the period in which he commanded the Navi School Division.

My Watercolor

The painting, inspired by a photo of the Istituto Luce, portrays the ship in Venice in June 1940

Watercolor Paper Arches cm 46X61

Winsor & Newton colors.

The painting bears n. of catalog 392, is available for sale.

The quality of the painting is available, in a reduced size 33×45 cm, at a price of € 20.00 (plus shipping costs € 14.00)

If you are interested send a reservation email, or a request for information, quoting Catalogue Number

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