“Tarolinta” danneggia “ Cambria”

“Tarolinta” danneggia “ Cambria”

1870 nasce la Coppa America

Dopo la vittoria della coppa delle 100 Ghinee da parte di “America”, vinta regatando attorno l’isola di Wight contro una flotta di imbarcazioni inglesi, New York accolse in trionfo Cox Stevens ( l’armatore di America) Bro0wn ( lo skipper) e l’equipaggio americano. La “ Coppa delle 100 Ghinee” fece bella mostra di sé in casa del magnate americano e, a rotazione degli altri proprietari di America (che nel frattempo era stata venduta), fino a l’8/7/1857, poco prima della morte di Cox Stevens, quando fu deciso di donare la coppa al New York Yachting Club ( NYYC), con un regolare atto di donazione, nel quale vi erano inseriti alcune clausole a cui il NYYC doveva attenersi. Si tratta del “ Deed of Gift” che prevedeva anche di mettere la coppa in palio fra i circoli nautici , con regate internazionali.

La sfida del 1870

Vennero quindi spediti ben presto inviti ai più importanti circoli nautici del mondo ma la situazione politica americana piuttosto tesa, che da li a poco sarebbe sfociata nella guerra civile (1861) e l’assassinio del presidente Lincoln (1865) crearono un clima poco favorevole ad una competizione sportiva di questa portata. Si arrivo’ quindi nel 1870 quando il Royal Thames Yachy Club, lancio la sfida per riportare in Gran Bretagna la Coppa, che nel frattempo molti avevano iniziato a chiamare la “ la coppa di America”

James Lloyd Ashbury (1834-1895), magnate inglese delle ferrovie, nel 1868 incaricò il progettista Michael Ratsey di costruire una goletta in grado di competere contro i fortissimi schooner americani. La barca, battezzata Cambria in onore delle Cambrian Railways, diede buona prova di sé in una regata corsa all’isola di Wight e ciò convinse Ashbury a presentare la prima sfida in assoluto all’America’s Cup, ben 19 anni dopo la vittoria di America.

Il varo del Cambria (1870) avvenne a Cowes dopo quasi due anni e il suo equipaggio iniziò gli allenamenti sotto il comando di John Tannock.

Anche dall’altra parte dell’Oceano si lavorava senza sosta per preparare al meglio le quattordici barche che avrebbero dovuto impedire ad Ashbury di raggiungere il proprio obiettivo; tra esse c’era anche America, ritornata in patria dopo alcuni anni trascorsi nelle acque irlandesi.

“Cambria” (GB) e Dauntless (USA) partono dalle acque inglesi per una regata transoceanica che le porterà a New York

Durante il trasferimento a New York, Cambria ingaggia una regata con lo schooner americano “Dauntless” armato dal proprietario del New York Herald Tribune, James Gordon Bennett. All’arrivo, dopo 23 giorni, 5 ore e 17 minuti di navigazione il “Dauntless” accusa un ritardo di 1ora e 43 minuti.

Nel giugno del 1870 il Cambria entrava sotto vela nella baia di New York, transitando tra la neonata Manhattan e Liberty Island, l’isola che dal 1886 avrebbe ospitato la Statua della Libertà. La presenza in città dello sfidante accrebbe ulteriormente l’interesse del pubblico verso la regata; anche i quotidiani iniziarono a dedicarle sempre più spazio, esortando i cittadini a sostenere la causa americana.

La regata

Il percorso

La buona prestazione del veliero rafforza in Ashbury la convinzione di poter riportare in patria la “Coppa delle Cento Ghinee”.
Dopo lunghi conciliaboli e trattative la sfida, si corre in un’unica prova l’8 agosto 1870 nel Long Island Sound su un bastone di 35 miglia posto tra Staten Island e il battello-faro di Sandy Hook.
La richiesta di Ashbury per una sfida a due è respinta dal Comitato del New York Yacht Club che schiera 17 velieri parte a chiglia fissa come “America” e lo stesso “Dauntless” e parte a deriva mobile come gli schooner “Magic”, “Silvie” e “Madeleine”.

La mattina della regata le spiagge di Long Island, da cui si poteva osservare il campo di regata, brulicavano di spettatori e la vicina metropoli risultava completamente deserta, tanto che a Wall Street vennero sospese le contrattazioni. Nonostante l’ottima partenza, il Cambria, penalizzato dalle arie leggere, venne ben presto ripreso dal gruppo e ridotto all’impotenza dalla costante copertura delle golette americane. Approfittando della situazione, il Magic e il Dauntless si avvantaggiarono sulla flotta, ingaggiando un duello senza esclusione di colpi.

L’episodio descritto dal mio quadro

In questa fase della regata, quando Magic era già in deciso vantaggio, “Tarolinta” una goletta americana che partecipava alla regata, in un passaggio ravvicinato, con il suo bompresso recideva la sartia dell’alberetto di maestra che, sotto la pressione della vela rovinava in coperta, facendo perdere allo sfidante tempo prezioso che gli avrebbe consentito, forse di terminare la regata con un migliore piazzamento.

La grande esperienza dello skipper Andrew Comstock permise al Magic, il più piccolo degli schooner in gara, di aggiudicarsi la regata, tagliando il traguardo davanti alla folla in visibilio. Alle sue spalle giunsero il Dauntless, l’Idler e la sempre competitiva America. Cambria terminò la sua fatica in ottava posizione, a ventisette minuti dal vincitore: una vera disfatta per James Ashbury.

Magic, disegnato per il ricco imprenditore Franklin Osgood da Richard Fanning Looper e costruito nel 1857, divenne così il primo defender nella storia della Coppa America.

I miei quadri

“Magic” vince la prima edizione della “ Coppa America” 1870 – Olio su tela cm 35X50

“Tarolinta” danneggia “ Cambria – Coppa America 1870 – Olio su tela cm 50X70

Sono in vendita,

Se sei interessato chiedi informazioni inviando una mail a: sandroferuglio50@gmail.com

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