AMERICA’S  CUP 1886 ( sesta edizione)

AMERICA’S CUP 1886 ( sesta edizione)

Galatea ( GB) sfida Mayflower ( USA)

La sfida del 1886 era già stata programmata  l’anno prima ( cfr. quanto pubblicato su questo blog sul post Genesta sfida Puritan) . Già nel 1885 Galatea partecipo a diverse regate contro altri  buoni Yacht inglesi del momento quali Marguerita , Marjorie, Wendor e Lorna, battendoli tutti e aggiudicandosi quindi il diritto di lanciare la sfida  per la Coppa America.

Il Galatea, era di proprietà del Tenente di Vascello William Henn e la sfida venne lanciata dal Club dove era socio: il Royal Northern Yacht Club di Rothesay ( Glasgow)

 

Fin da quando aveva lasciato la Royal Navy, Henn aveva passato la maggior parte del tempo a bordo del suo yacht arredato lussuosamente con ricchi tendaggi, pelli di leopardo e piante sempreverdi.

i coniugi Henn proprietari di Galatea

Và ricordato che  gli sfidanti dovevano arrivare a vela fino al campo di regata, pertanto W.Henn attraversò con il suo yacht l’oceano Atlantico con un viaggio che durò 30 giorni. Lo accompagnava la moglie che condivideva con il marito l’entusiasmo per lo yachting. Nell’estate del 1886 , quando arrivo a N.Y. venne accolto calorosamente  dagli yachtsman americani i quali notarono, con una certa costernazione che il tenente di vascello e sua moglie avevano a bordo anche numerosi cani e una scimmia. Con i ricchi arredi interni lo yacht Galatea sembrava più adatto a navigazioni lusorie che a regate.

Gli interni di Galatea sontuosamente arredati

Raccontano le cronache dell’epoca: “Mrs. Henn, la prima signora ad attraversare l’Atlantico su uno yacht da regata, aveva enorme piacere nel ricevere a bordo i suoi illustri ospiti e loro, per ringraziarla… facevano, di quella barca, un giardino galleggiante! il Galatea, arrivato a Marblehead il 1 agosto 1886. Era il challenger inglese rappresentante del Royal Yacht Squadron ed era andato lì per cercare di vincere la sesta America’s Cup. Era stata la signora Henn a pagare i conti del cutter del marito. Lei aveva una passione innata per gli arredi sottocoperta. Il salone di Galatea era molto simile, negli interni, a un castello britannico, in puro stile vittoriano con mobili in massello, intarsi, cristalli e piatti alle paratie, c’era un camino e perfino una pelle di leopardo per terra e moltissime piante sparse per tutto lo yacht (da regata!). Ma la cosa più sorprendente è che a bordo c’era una specie di zoo galleggiante: cani, gatti e la mascotte ufficiale di Galatea, la scimmietta Peggy che andava in giro con indosso un pullover e un cappello con su scritto Galatea e RNYC (Royal Northern Yacht Club)”.Si racconta che “Peggy fosse capace di tirare una cima come un marinaio e aiutava spesso l’equipaggio nel manovrare le vele. Sembrava molto interessata alle regate e quando il cutter era avanti, correva fino a prua e saltava sul bompresso, su e giù. Lo skipper di Galatea, il capitano Daniel Bradford, diceva che secondo lui era Peggy che discendeva dagli uomini e non viceversa, come sosteneva Darwin…”.

 

CUTTER “ GALATEA” SFIDANTE INGLESE

Lungh.F.T. 30,75mt- Lungh.gall.26,10- pescaggio 3,90mt-Stazza 115 tons- Sup. velica 690mq- Scafo:acciaio                                                                                                                                                              

“MAYFLOWER “IL DEFENDER”

Lungh.ft. 30,00mt- Lungh.gall. 25,75mt- pescaggio 2,80mt- con deriva mobile 6,00mt- stazza 110 tons-Sup. Velica 790 mq- scafo legno con chiglia in piombo

Il commodoro del New York Yacht Club, accettando la sfida, mise in moto la macchina organizzativa e fissò una serie di regate per selezionare il “ defender”. Quanti si aspettavano di vedere in acqua solo il  Puritan  vincitore delle regate di un anno prima,rimasero sorpresi nel vedere altre 3  barche contendersi il ruolo: Mayflower , armato dal Generale Charles J.Paine, ( vincitore della Coppa nell’edizione dell’anno prima), il vecchio  Priscilla ed il nuovissimo Atlantic. Mentre queste due ultime barche giocarono ruoli da comprimarie, il Puritan ed il Mayflower diedero spettacolo , sfidandosi al meglio di sette regate.Proprio quando Puritan sembrava ad un passo dal successo con un risultato di tre a zero, l’equipaggio di Paine  ebbe la forza di reagire ribaltando una situazione che sembrava compromessa. Mayflower vincitore delle regate di selezione con 4 a3 venne nominato defender ufficiale. Venne quindi riportato in cantiere deve, sotto il controllo diretto del suo progettista Edward ( Ned) Burgess subì alcuni lavori di modifica atti a migliorare le doti boliniere.

IL CAMPO DI REGATA

La sfida era articolata al meglio di tre regate. La prima regata si svolse in un percorso che era conosciuto come “ il regolare percorso della regata del New York Yacht Club”, partendo dal traverso di Owls Head, nella baia interna, vicino a Brooklin, attraverso i Narrows, lasciando a dritta la boa 8e1/2, quindi girando intorno alla nave faro Sandy Hook, in direzione della boa 8e1/2 e arrivando verso Staten Island al traverso di Fort Wadsworth. Un percorso di 38 miglia.

La seconda regata prevedeva un percorso esterno di circa 20 miglia a bastone partendo dalla nave faro Sandy-Hook  o Scotland Lightship secondo la direzione del vento  e tornando indietro.

Ecco così che la nave-faro Sandy – Hook sempre più fa da punto di riferimento delle sfide di Coppa America di questo periodo.

La nave faro Sandy-Hook

Goletta a vela costruita in quercia bianca con fasciame rivestito in rame e ottone, Sandy Hook ( LV16) ha segnato il bordo meridionale della “Canale Ambroise”  al largo della barra di sabbia Sandy Hook,  accesso alla baia di New York ,per 37 anni, dal  1854 al1891. Le è stato assegnato il numero 16 nel 1862, prima della quale era conosciuta semplicemente come la Sandy Hook. Sandy Hook era dotato di due lanterne, ognuna con 8 lampade ad olio e riflettori, così come una campana manuale  per avvisi di   nebbia ed una pompa di sentina automatica.

LA PRIMA REGATA  7 SETTEMBRE 1886

Partenza della prima regata 7 Settembre 1886

La prima regata venne disputata martedi 7 Settembre 1886, con vento leggero che favorì Mayflower che aveva la deriva mobile, vittorioso al traguardo con un vantaggio di 9 minuti.

il tracciato della prima regata 7/9/1886

LA SECONDA REGATA 11 SETTEMBRE 1886

La seconda regata, come previsto si svolse su un percorso esterno. Prima ancora che la regata avesse inizio William Henn, si sentì male, chiedendo l’immediato intervento di un medico e la riduzione del percorso o il rinvio della partenza. Il Comitato, dopo una veloce consultazione, respinse le richieste dello sfidante, obbligando di fatto l’armatore di Galatea a prendere parte alla regata sdraiato a letto accudito dalla moglie.

La partenza della regata avvenne quindi da Sandy-Hook con vento fresco. A metà percorso Mayflower era in vantaggio di 13 minuti su Galatea , alla fine della regata Mayflower aveva più che raddoppiato il suo vantaggio.

Ancora una volta la sfida britannica aveva fatto naufragio nelle acque della baia di New York

EPILOGO

Galatea

Dopo la sua sconfitta, la barca restò negli Stati Uniti anche l’estate successiva, sfidò il Generale Paine del Mayflower per una rivincita privata, e nella primavera del 1887 fu sconfitto di nuovo.  Vinse il Giubileo della Regina Coppa Reale Nova Scotia Yacht Squadron Regatta a Halifax NS ( Canada) 20 agosto 1887, quindi, con un viaggio di 17 giorni attraversò l’Oceano Atlantico, rientrando in patria.

Dal 1888 fino al 1894, Mr. e Mrs. Henn hanno vissuto a bordo di Galatea in Gran Bretagna. Dopo la morte del tenente Henn nel 1894, la signora Henn ha continuato a vivere a bordo dello yacht fino alla sua morte nel 1911.

Nel gennaio 1912, il Galatea venne demolito.

E Peggy?  ( la scimmietta)Poco prima del viaggio di ritorno si ammalò e morì. “Fu avvolta nella Union Jack – scrive Ian Dear – e portata in spalla da quattro skipper delle barche vicine”. Fu seppellita a Manning Basin, a Brooklyn Sud, New York, con una lapide di marmo sulla piccola tomba .

IL MIO ACQUERELLO

 

Galatea (GB) sfida Mayflower ( USA) – Partenza della seconda regata da Sandy-Hook

Leggendo le cronache dell’epoca e raccogliendo le immagini delle barche, mi sono imbattuto sulle foto di Sandy Hook, così , avendo una buona documentazione iconografica della nave -faro ho pensato di ambientare lo scontro tra i due sfidanti nelle acque dell’oceano mosse da una brezza fresca.

L’acquerello  originale è in vendita a 500,00 euro ( più spese di spedizione).

Disponibili stampe del formato originale su carta 300 gr/mq a €15,00 (più spese di spedizione)

Se sei interessato contattami.

 

 

 

1 Comment

  1. Barbara Bradford

    I am great grandaughter of Capt.Dan Bradford. Is it possible to have this translated i to English pkeas? Many thanks.

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